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Finanziamenti pensionati fino 90 anni & prestiti pensionati oltre 90 anni


Finanziamenti per pensionati fino 90 anni e prestiti a pensionati oltre 90 anni o senza limiti di età massima ovvero senza cessione del quinto


Finanziamenti a pensionati fino a 80 90 anni: la presente pagina nasce con l'esigenza di spiegare NON tanto i prestiti per pensionati over 75 80 85 ecc., QUANTO piuttosto come finanziare tutti quegli anziani pensionati che hanno un'età di oltre 90 anni oppure tutti i titolari di trattamenti pensionistici e/o previdenziali che, al di là dell'età, non possono cedere il quinto e che sono, nel lessico creditizio, entrambi noti come prestiti a pensionati senza limiti di età massima (per i pensionati oltre i 90 anni) o semplicemente prestiti a pensionati senza cessione del quinto (per i trattamenti non cedibili) di cui abbiamo già parlato su cessione del quinto pensione e pensionati che non possono cedere il quinto. Non solo. Consideriamo che chi può cedere la propria pensione (i pensionati fino a 90 anni) sia insoddisfatto della cessione, la quale presenta delle limitazione (di cui diremo più avanti), talchè, NN.BB., i suggerimenti proposti andranno bene non solo per anziani ultranovantenni ma anche per tutti quei prestiti a pensionati ultrasettantenni ed ultraottantenni che non vogliono cedere il proprio trattamento pensionistico...

Limitazioni legali della cessione rispetto ai pensionati di oltre 90 anni: un primo limite è rappresentato dalla legge, la quale pone il divieto di erogare un finanziamento a pensionati che abbiamo un'età superiore ai 90 anni compiuti. Che significa? Vuol dire che i 90 anni a cui fa riferimento la legge (una circolare Inps) sono relativi all'età massima entro la quale deve terminare il pagamento del prestito! Direttamente connessa con la predetta limitazione, c'è quella relativa al periodo massimo di rimborso decennale. Infatti, se da un lato la cessione dura al massimo 10 anni e dall'altro c'è il divieto di erogare nuovi prestiti per pensionati oltre i 90 anni compiuti, si viene a creare la seguente situazione: solo i pensionati fino a 80 anni possono usufruire del periodo massimo di rimborso a 120 mesi... Mentre viene compresso tale periodo per tutti i tipi di prestiti per pensionati ultraottantenni i quali si vedranno ridotto il loro finanziamento in ragione dell'età raggiunta. Un esempio: un pensionato di 85 anni potrà al massimo accendere un prestito di massimo 5 anni (60 mesi) in quanto dovrà terminarlo obbligatoriamente entro e non oltre i 90 anni! Peggio ancora se il nostro pensionato ha 87 88 anni: in questo caso sarà costretto a pagare entro 2-3 anni! Questo è un problema per quelle pensioni non particolarmente generose, le quali, a causa della compressione dei periodi di rimborso, si vedranno erogare prestiti quantitativamente irrisori, soprattutto se rapportati con un'altra limitazione della cessione e di cui parleremo ora...

Limitazione quantitativa della cessione della pensione: questa, rappresenta un punto sul quale dovrebbe intervenire una riforma. A differenza di altre cessioni (quelle dei dipendenti in forza lavoro), le quali possono cedere anche il doppio quinto (prestito delega) e quindi arrivare al 40%, il pensionato può cedere solo un quinto della propria pensione il che comporta, come abbiamo anticipato, l'erogazione di importi minimi soprattutto se a farne richiesta siano pensionati ultraottantenni. Attenzione! Il problema riguarda un pò tutti i pensionati, non solo quelli ultraottantenni, quindi anche i pensionati over 70 o 75 in quanto l'80% dei pensionati italiani percepisce intorno alle 850 euro netti mensili (fonte: Inps, per le pensioni fino al 2018) talchè sarebbe in grado di "sopportare" una rata massima di circa 170€ (il 20%)...
Quello che non si capisce è perchè le cessioni delle pensioni hanno il limite del 20% laddove per tutti gli altri finanziamenti è la stessa Banca d'Italia che consiglia il 30%, ma, addirittura, banche e finanziarie per prassi consolidata arrivano al 35-40% (cfr. calcolo rapporto rata reddito di prestiti personali e mutui)? Boh, un mistero! Forse per tutelare le pensioni più piccole? Beh, se così fosse, almeno dovrebbero differenziarle dalle grosse pensioni... Ed invece no! Pensate che anche quei pensionati che hanno una pensione di 5-10mila euro al mese possono cedere sempre e solo il 20%.
Ultima Limitazione: questa, è rappresentata da tutta una serie di trattamenti previdenziali e pensionistici di varia natura che per legge non possono cedere l'assegno percepito e quindi hanno ulcune soluzioni comuni con tutti i prestiti a pensionati senza limiti di età ma che in realtà sono dei prestiti per pensionati senza cessione del quinto a tutti gli effetti e di cui ci occuperemo appresso.

Finanziamenti a pensionati senza cessione del quinto e/o senza limiti di età: indichiamo alcune soluzioni e/o alternative che, ripetiamo, sono comuni a tutti i pensionati, precisamente: per chi non vuole cedere la pensione pur avendone il diritto, per chi non la può cedere in quanto ha compiuto la veneranda età di 90 anni ed, infine, per chi non la può cedere in quanto esclusa per legge. Per quest'ultimi, rinnoviamo l'invito di visionare le categorie di pensioni escluse dalla cessione su cessione del quinto e pensioni che non è possibile cedere. Le alternative proposte seguono la seguente logica: dalla più economica alla più onerosa + un'altra soluzione per quei pensionati segnalati come cattivi pagatori. 1) I prestiti personali per pensionati: questi, sono i comuni finanziamenti che prescindono dalla cessione, tuttavia, per i pensionati oltre 90 anni è necessaria o la sottoscrizione di una polizza di assicurazione (carissima, vista l'età) oppure la garanzia di un terzo garante, di solito un figlio, nipote ecc. il quale continuerà il pagamento delle rate in caso di premorienza prima della fine del finanziamento. Se, in questo caso, volete allungare oltre i 10 anni la durata del prestito indichiamo una fonte presso la quale erogano prestiti oltre il rimborso decennale, su prestiti personali fino a 15 anni. 2) mutuo liquidità per pensionati: alternativa, questa, proposta al pensionato che abbia una casa di proprietà e voglia ottenere somme maggiori rispetto al prestito personale. In questo caso, le rate del mutuo continueranno ad essere pagate da chi riceverà in eredità l'immobile, mentre chi ha garantito, se persona diversa dall'erede, non potrà essere obbligato al pagamento ma si "beccherà" un'iscrizione come mal pagatore, qualora l'erede non paghi. 3) mutuo ipotecario vitalizio per pensionati: da non confondere con la soluzione nr. 2. In questo caso il pensionato non ha bisogno di nessun garante, nè dovrà pagare rate intere, ma, e solo se vuole, rate di soli interessi. Alla morte del pensionato gli eredi dovrebbero pagare tutte le rate se vogliono ereditare l'immobile. Ricordiamo che, in caso di vitalizio ipotecario gli eredi non sono obbligati a pagare nè subiranno conseguenze alcune, a parte il fatto che la banca "erediterà" la casa del loro parente, qualora gli eredi medesimi non paghino. Ultima soluzione, riferita però ai pensionati che abbiano avuto problemi di pagamento (segnalati) cioè i prestiti personali ai pensionati cattivi pagatori: anche per questi è prevista una forma di finanziamento consultabile su prestiti cambializzati e finanziarie che li erogano