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Prestiti a liberi professionisti


Finanziamenti e prestiti per liberi professionisti + cattivi pagatori


Prestito per libero professionista: a chi è destinato? Brevemente, non è un quesito sciocco, ma serve per evidenziare un equivoco: confondere la figura del libero professionista e con essa quella della libera professione con quella del lavoro autonomo, anche se entrambe sono accomunate dall'essere titolari di una partita iva. Evitando di redigere liste di liberi professionisti, possiamo affermare che nella libera professione a prevalere è l'attività intellettuale mentre negli autonomi l'attività manuale. Consideriamo, infine, che a volte è sottile e/o difficile distinguere i casi in cui sia prevalente l'intelletto o la manualità ovvero quando questi si equivalgono...
Prestiti per liberi professionisti: le varie ipotesi. Dopo la superiore premessa, affrontiamo il finanziamento per liberi professionisti a tappe: iniziamo dai soggetti che NON hanno problemi di liquidità e che quindi, iscritti o meno a qualche ordine, possono usufruire di finanziamenti agevolati od a fondo perduto. Si prosegue con quelli che iniziano ad avere difficoltà tali da generale un credito incagliato per finire con chi è in piena sofferenza manifestata tramite segnalazione come cattivo pagatore.

Miglior prestito per libero professionista 2019: qual'è? Prima di visitare banche e finanziarie, sentiamo il dovere di indirizzarvi verso il vostro ordine di appartenenza! Ebbene, possiamo dire che ogni ordine ha una qualche convenzione con una banca o finanziaria diretta ad erogare finanziamenti agevolati per liberi professionisti.
In che consiste l'agevolazione? Questa, riguarda il tasso di interesse che, in base alla singola convenzione, può arrivare ad un abbattimento del tasso fino al 50% rispetto a quello di mercato. Non solo. Un altro compito dell'ordine al quale siete iscritti, è quello di mettervi in contatto con i confidi dei liberi professionisti. A che servono? Qualora il professionista non abbia adeguate garanzie, il Confidi garantisce il professionista. Pensate che la garanzia Condifi parte da un 50% e può arrivare fino all'80% del capitale erogato! Ciò vuol dire che comunque il libero professionista dovrà garantire il restante 50%-20% ovvero non è una garanzia al 100%. E chi non ha un ordine? E qui, ogni tanto, arriva una buona notizia: la legge nr. 172/2017 ha dato a tutti i liberi professionisti l'opportunità di rivolgersi ad un Cofidi, a prescindere se si fa o meno parte di un ordine. Prossimo argomento: contributi a fondo perduto.

Finanziamenti a fondo perduto per liberi professionisti: che significano? Allora, trattasi sempre e comunque di prestiti finalizzati: non vi aspettare erogazioni per liquidità cioè contanti da spendere liberamente. Quelli per liquidità sono i prestiti su descritti, sia con l'intervento dell'ordine che non, sia con il Confidi che senza. Mentre i prestiti a fondo perduto per liberi professionisti riguardano sempre erogazioni destinate e vincolate ad investire sulla propria professione. Quali sono? Di solito, la forma di erogazione prende il nome di mutui per liberi professionisti, i quali in buona parte dei casi sono chirografari quindi non ipotecari. Libero professionista e prestito incagliato: cos'è, cosa fare? C'è un motivo se accenniamo al prestito incagliato: in pratica, con questo temine si vuol significare l'inizio delle difficoltà economiche che ha un libero professionista. Questa è la fase nella quale iniziano i primi ritardi di pagamente vari (tasse e rate). Ebbene, è in questa fase che il professionista dovrebbe chiedere un prestito soprattutto tramite garanzia dei Confidi in quanto a segnalazione avvenuta non sarà più possibile. Infatti, tutto l'aiuto che possono darvi gli ordini di appartenenza e/o i confidi poggiano su un requisito essenziale: non essere stati segnalati come cattivi pagatori e/o protestati.
Se malgrado tutto, la segnalazione è avvenuta, indicheremo altre soluzioni...

Prestiti per liberi professionisti cattivi pagatori: come finanziarsi? Con la segnalazione di protestati e/o cattivi pagatori vengono precluse quelle forme di finanziamenti convenzionate nonchè le garanzie Confidi. Tuttavia il libero professionista cattivo pagatore ha a disposizioni altre garanzie, più o meno difficili da reperire. Vediamo quali sono. Iniziamo con quella più tradizionale: un terzo garante. In difetto e/o insieme a quest'ultimo, egli può costituire pegno su beni mobili preziosi ovvero strumentali. Ancora meglio sarebbe accendere ipoteca su un bene immobile proprio o di terzi nonchè strumentale, ad esempio lo studio e/o laboratorio piuttosto che un capannone, un terreno etc. Piu info su prestiti per titolari di partita iva.
Altra forma di garanzia sarebbe la sottoscrizione di effetti cambiari ovvero i prestiti cambializzati per liberi professionisti. Per chi fosse interessato a quest'ultima forma di accesso al credito da parte di liberi professionisti cattivi pagatori, indichiamo ben 2 fonti presso le quali conoscere chi li fa nel presente 2019:
Finanziarie e Agenzie che fanno prestiti cambializzati nel 2019
Banche o istituti di credito che concedono prestiti cambializzati nel 2019
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